Riproduzione a grandezza naturale delle pitture della grotta di Chauvet, Vallon-Pont-d'Arc, Francia (© Audrey Poree/Alamy)
La grotta conserva le impronte di un adolescente preistorico che camminò a piedi nudi lungo i suoi passaggi circa 30.000 anni fa.
Questi cavalli, leoni e rinoceronti sono stati dipinti circa 36.000 anni fa nella grotta di Chauvet, a Vallon-Pont-d'Arc (Francia), ma quello che vedi è una copia. La grotta originale, scoperta nel 1994, è rimasta sigillata per millenni e conserva oltre 400 pitture e incisioni: per proteggerla dai danni che provoca la presenza umana non è mai stata aperta al pubblico.
La soluzione è stata costruirne un'altra. Nel 2015 ha aperto la Grotte Chauvet 2, la più grande riproduzione di una grotta decorata al mondo, realizzata con scansioni tridimensionali e il lavoro di scultori e pittori. Occupa un parco boschivo di quindici ettari ed è diventata il sito culturale più visitato dell'Ardèche. La grotta autentica è Patrimonio Mondiale dal 2014.
Anche l'Italia custodisce un archivio preistorico enorme: le incisioni rupestri della Valcamonica, decine di migliaia di figure sulla roccia, sono state il primo sito italiano iscritto nella lista dell'UNESCO, nel 1979.